mercoledì 8 gennaio 2020

IL PROFETA DIGITALE


IL PROFETA DIGITALE

 

Buongiorno. Volevo solo comunicare che da ora Il Profeta del Nulla è disponibile anche in ebook!
Non perdete l’occasione di portavi dietro le folli rivendicazioni del vostro profeta preferito e correte a cliccare la pagina collegata qui a fianco!

venerdì 3 gennaio 2020

LE RADICI PROFONDE NON GELANO


LE RADICI PROFONDE NON GELANO

 

Buongiorno e Buon anno! Iniziamo il 2020 festeggiando il 128° anniversario del nostro creatore d mondi preferito: J.R.R. Tolkien!

E lo facciamo citando una delle sue frasi più famose, giusto per ricordare appunto che, passano mode, governi, celebrità ma la Terra di Mezzo non passa mai!

Ancora Buon anno!

domenica 15 dicembre 2019

PALEORECENSIONE: STARCRASH, LO STAR WARS ITALIANO


PALEORECENSIONE: STARCRASH, LO STAR WARS ITALIANO


Bentornati! In attesa dell’ultimo capitolo della saga di Guerre stellari, oggi voglio parlarvi di una pietra miliare della fantascienza italiana, ovvero Starcrash – Scontri stellari oltre la terza dimensione! Non potete dirvi dei nerd se non l’avete mai visto.

Uscito nel ’78, sfruttò l’onda del successo di guerre stellari, anche se il regista Lewis Coates (ossia l’italianissimo Luigi Cozzi), sostenne che l’idea era antecedente all’uscita del film di Lucas.

Comunque sia si tratto di una produzione importante per la cinematografia italiana, girata negli studi di Cinecittà, mentre alcuni esterni furono girati in Marocco e Tunisia.

Tanto per farvi capire furono ingaggiati John Barry (compositore delle colonne sonore di diversi 007) per la colonna sonora e nientepopòdimenoche Christopher Plummer (Tutti insieme appassionatamente. Evidentemente doveva finire pagare il mutuo) nel ruolo dell’imperatore. E devo segnalare addirittura David Hasselhoff  in uno dei suoi primissimi ruoli e Nadia Cassini (chi se la ricorda?) nel ruolo della Regina delle Amazzoni.
 

             
 
Nella galassia, il panciuto e malvagio conte Zarth Arn ha costruito un’arma mentale che fa impazzire le persone a distanza e se ne vuole servire per eliminare l’Imperatore dell’universo per prenderne il posto. L’avvenente avventuriera Stella Star (giuro, non me lo sto inventando!) e il suo fedele amico Akton dotato di poteri super-normali(!?), mentre stanno scappando dalla polizia trovano un sopravvissuto di una squadra inviata dall’Imperatore per trovare il pianeta dove il conte ha nascosto l’arma. I due traggono in salvo il superstite per poi venire catturati e condannati per i loro crimini ai lavori forzati su due pianeti diversi.

Però, sorpresa! L’Imperatore in persona li libera e li recluta per andare a cercare le navette di salvataggio della nave imperiale abbattuta, su cui era imbarcato anche suo figlio, il principe.
 
 

 
 
 
 
Quindi i due avventurieri, accompagnati dal poliziotto dalla faccia verde Thor e dal robot pistolero Elle iniziano a girare per i pianeti delle Stelle proibite, incontrando Amazzoni alleate col conte e che comandano robot giganti, pianeti gelati e trogloditi cannibali, e anche traditori e rivelazioni, fino a ritrovare l’unico altro superstite della spedizione che poi si rivelerà il figaccione principe scomparso, Raima, che salva Stella dai cannibali, per poi aiutarla nella battaglia finale con il conte.
 

 
 
 
 
Non vi spoilero il finale, né altri colpi di scena perché il film VA VISTO. Assolutamente. Ma non perché sia un capolavoro  ingiustamente sottovalutato, ma perché è davvero, davvero, ai limiti del trash, con buchi di trama grossi come buchi neri, dialoghi scritti con i piedi e, in generale una messa in opera talmente, talmente… TALMENTE TALE che, più ci penso, più mi convinco che l’hanno fatto apposta così.

Dal costume fetish di Stella, alla non spiegazione dei poteri di Akton che, diciamocelo, poteva affrontare l’intera avventura da solo, bendato e con le mani legate, alla recitazione da cani dei comprimari, ai robot animati a passo uno, tutto contribuisce a renderlo assolutamente unico.



Ma, credetemi, questo film nasconde anche diverse genialate che andrebbero copiate anche da produzioni più importanti, tipo la fortezza spaziale del conte a forma di mano artigliata che si chiude a pugno quando viene attaccata(!), oppure la versione spaziale dei “maiali”, ovvero dei Siluri a Lenta Corsa, quei mini sommergibili a forma di siluro che vennero usati dalla Marina Italiana durante la II Guerra Mondiale per fare atti di sabotaggio alle navi nemiche. Quella è davvero una figata! (Per altre informazioni cliccate su questo link)

Ovviamente, all’uscita nelle sale tutta questa genialità non fu recepita, e il film fu stroncato, sia in Italia che all’estero. Forse anche complice il cambio del distributore, dalla American International Pictures, che si defilò, non appena visto il prodotto, alla New World Pictures. Poi, come spesso succede, acquisì popolarità e in parte rivalutato.

Se riuscite a trovare il dvd è meglio, altrimenti cliccate QUI.

Per ora è tutto! Vi auguro Buon Natale e alla prossima!

martedì 26 novembre 2019

IL CIMMERO A CARTONI


IL CIMMERO A CARTONI

Bentornati! Oggi voglio parlarvi di una pietra miliare dell’animazione (XD): il cartone animato di Conan il barbaro! (Conan the adventurer nella versione originale).

Infatti, negli anni ’90, qualcuno pensò che fosse una bella trovata fare una serie animate sulle avventure del nostro cimmero preferito, e perciò ne misero in cantiere ben 65 episodi(!), più una seconda serie.

Il tutto, ovviamente, accompagnato da una serie di action figure (i pupazzetti per noi vecchi), che erano, sospetto, la vera ragione di tutto ciò.

La trama vede il giovane barbaro Conan vedere la propria famiglia trasformata in statue di pietra da Iracond (sigh), capo degli Uomini serpente che sta cercando un modo per far tornare nel mondo mortale il suo signore, il dio Set. Conan sopravvive solo grazie a una collana magica donatagli dal nonno.

Messi al sicuro i suoi cari, in groppa al suo cavallo Tuono, parte per una missione di vendetta armato di una spada forgiata dal padre col metallo delle stelle, ricavato da un meteorite e che ha il potere di svelare il vero aspetto degli uomini serpente (che possono camuffarsi) e spedirli nella dimensione in cui è confinato il loro dio.

Dall’incontro con il mago Epimetreus riceverà uno scudo con l’effige di una fenice che, in realtà è una vera fenice, di nome Fenisio (facepalm), che ogni tanto si materializza per aiutare l’eroe e che è la mascotte/spalla comica del cartone (assomiglia più a un pappagallo) ed è ghiotta di melograno.

Incontrerà vari alleati lungo al strada, tutti accomunati dal fatto di avere armi fatte di metallo delle stelle: Zula dai regni del sud con le sue bolas; la ladra Jasmine con di suoi shuriken; Snag con la sua ascia; Falkenar con la sua frusta.

Una allegra combriccola che gira per l’era hiboryana smascherando e combattendo i seguaci del serpente fino all’inevitabile scontro finale.
 

Parliamoci chiaro: è senza dubbio un prodotto dedicato ai bambini, dove la violenza e il cinismo sono molto edulcorati, e dove non mancano qua e là qualche pippone morale. Le avventure seguono raramente le avventure originali del cimmero (anche se non mancano riferimenti diretti che o apprezzato molto come quello de La Torre dell’elefante, o quello ispirato liberamente a Chiodi rossi).

Non ricordo di aver visto tutti gli episodi (secondo wikipedia non vennero trasmessi neanche tutti), però ne fu fatto un seguito dove Conan fa da tutore a tre giovani eroi (WTF?!)

Se eri cresciuto col Conan di Schwarzenegger o leggendo i racconti originali (come me), una operazione del genere non poteva non farti storcere un poco il naso. Ma erano gli anni ’90 di roba del genere ne vedevi parecchia (come scriverò più avanti), e quindi uno ci metteva una pietra sopra.

Se vi capita, su Youtube se ne può trovare alcune clip.

Alla prossima!




sabato 16 novembre 2019

LA COLONNA SONORA DE IL PROFETA DEL NULLA!

BENTORNATI!


Avete mai ascoltato la colonna sonora di un libro? No, non parlo del film tratto da un libro, intendo proprio quei cosi fatti di carta!
Se la risposta è no, allora da oggi potete. Grazie agli amici del Blog Read and Play da oggi è disponibile LA COLONNA SONORA DE IL PROFETA DEL NULLA, scelta appositamente da Vecchio Nerd in persona.
Si tratta di 9 brani disponibili su Spotify che potrete ascoltare singolarmente oppure accompagnandoli alla lettura del libro!
Buona lettura e buon ascolto!

martedì 12 novembre 2019

UN ANNO SENZA STAN "THE MAN"


UN ANNO SENZA STAN "THE MAN"

È ormai passato un anno dalla morte di Stan Lee, “Il Sorridente” o, anche "L'Uomo".

È da allora che mi chiedo come avrebbe visto il successo planetario di Avengers Endgame (dove fa il suo ultimo cameo), se avesse ancora dei progetti in cantiere. Come se mi avesse sentito, proprio l’altro giorno in libreria ho visto questo libro frutto della collaborazione con Luke Lieberman e Ryan Silbert.

Mentre della sua eredità ho già parlato allora in questo articolo.

Oggi, visto che si è chiusa da poco l’appuntamento con Lucca Comics & Games, voglio ricordarlo con questa intervista nell’unica occasione in cui l’eminenza grigia della Marvel partecipò alla manifestazione.

E poi con il suo ultimo cameo in Endgame.

Ciao, Stan, ti amiamo 3000 (citazione furba, lo so.)



 

venerdì 6 settembre 2019

Spider-man a zampa d’elefante


Spider-man a zampa d’elefante

 

Bentornati!

Allora: oggi i serial (o, come li chiamavamo noi vecchietti, i telefilm) sui supereroi vengono prodotti senza grandi problemi ma, negli anni ’70, non era così.

Quindi fu un evento quando, nel 1977, l’emittente CBS, dopo aver prodotto L’incredibile Hulk (ve lo ricordate Lou Ferrigno dipinto di verde, vero?) decise di riprovarci con The Amazing Spider Man!

Ne furono prodotte solo 2 stagioni, per un totale di 14 episodi compreso il pilot di 92 minuti, un vero e proprio film, che venne proiettato anche nei cinema.

Ed è così che arrivò qui in Italia: come film al cinema e poi in TV. Ma parlo solo del pilot, visto che la serie vera e propria , nel Bel paese, non arrivò mai. Però arrivarono altri 2 film, anticipando di trena e passa anni la moda delle trilogie: peccato che entrambi altro non erano che un montaggio, rispettivamente, del 2° (L'uomo ragno colpisce ancora. Star Wars docet) e 3° episodio della prima stagione e l’ultimo episodio della terza (L'uomo ragno contro il drago). L

Come mai, vista la popolarità del nostro amichevole arrampicamuri di quartiere non viene ricordata con nostalgia come la serie sul Golia Verde?

Da dove vogliamo cominciare?

Innanzitutto la storia: le origini vengono rispettate, c’è il ragno radioattivo, Peter, ovviamente, zia May, J.J. Jameson… e basta.

Niente MJ, o Gwen Stacy. Niente Flash Thompson. Neanche il capitoano Srtacy sostituito da un anonimo capitano Barbera. E, fatto grave, nessuno degli iconici villain che hanno fatto la fortuna del fumetto: Goblin, Dottor Octopus, Mysterio. Nemmeno Kraven, che sulla carta dovrebbe essere il più facile da riproporre si fa vedere. Per dire, nel pilot Spidey deve affrontare dei criminali che usano l’ipnosi per commettere i loro crimini. E basta.

Uno potrebbe dire anche. “Vabbé, magari si tengono i grossi calibri per dopo.” E, invece, no.

(E c’è chi si lamenta dei film più recenti…)


 
 
 
Poi: la messa in opera. I lanciaragnatele erano così grossi e ingombranti che l’attore che interpretava Peter Parker, Nicholas Hammond riusciva a malapena a chiudere le mani. Inoltre, i critici dell’epoca, contestarono la banalizzazione del personaggio di Peter, spogliato di quei tormenti che lo caratterizzavano nei fumetti.




















Nonostante ciò la serie ebbe un certo successo, soprattutto tra in non fan ;), ma la Parmount, che la produceva e la CBS che la distribuiva decisero di chiuderla lo stesso per via dei costi elevati, a loro dire.

 
Anche se, a me, non sembra di ricordare chissà che effettoni. E non venitemi a dire: E, ma sai, la tecnologia di allora… In quell’anno usciva anche Guerre Stellari, volendo la tecnologia c’era…

Comunque quello che è stato è stato. Di acqua ne è passata sotto i ponti e ora le cose sono decisamente cambiate.

Per oggi è tutto. Alla prossima!