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domenica 18 aprile 2021
PALEORECENSIONI: JUSTICE LEAGUE 1979
PALEORECENSIONI: JUSTICE LEAGUE 1979
Bentornati!
Ora, tutti stanno a fare i fighi commentando e recensendo la director’s cut di Zack Snyder Justice League, però noi di Cronache del necchio nerd (noi nel senso di plurale maiestatis, visto che sono solo io), rimanendo fedeli a noi stessi vi proponiamo la paleorecensione di una vera chicca: la Justice League del 1979!
In realtà non si chiama così e non è un vero e proprio film da cinema, ma uno speciale tevevisivo in due parti trasmesso sul canale statunitense NBC il 18 e 25 gennaio 1979 chiamato Legends of the Superheroes.
È basato sulla serie animata dei Superamici (ve la ricordate?) della premiata ditta Hanna-Barbera ed è interessante perché riunisce tre membri del cast dello storico telefilm di Batman del ‘66, ossia Adam West (Batman), Burt Ward (Robin) e Frank Gorshin (L’Enigmista) nei loro rispettivi ruoli. (A proposito, di recente su Rai 4 ripropongono l’itera serie. Dategli un’occhiata.)
La prima parte, chiamata The Challenge, si apre con la Legione del Destino riunita in un’isola sconosciuta intenti a pianificare il dominio del mondo. Sono presenti Solomon Grundy, Sinestro, il Dottor Sivana, Mordru, Giganta, l’Enigmista e il Mago del Tempo. Poi ci si sposta al Palazzo della Giustizia dove la JL nelle persone di Batman, Robin, Flash, Lanterna verde, Black Canary, Cacciatrice, Hawkman e Capitan Marvel, festeggiano il pensionamento di un poco lucido supereroe, Scarlet Cyclone (creato apposta per lo show).
La festa viene interrotta dalla Legione del Destino che annuncia di aver nascosto in un luogo segreto una bomba, e gli eroi devono seguire degli indizi per trovarla. In realtà è tutto un piano della legione per indurre gli eroi a bere una pozione creata da Mordru. Nonostante perdano i poteri, riescono a fermare la legione, disinnescare la bomba e ottenere di nuovo i loro poteri.
La seconda parte si chiama The roast e, in pratica, si tratta di una serie di sketch che coinvolgono i supereroi come una intervista alla coppia felice Atom e Giganta (!) e la presentazione del nuovo supereroe di colore Ghettoman (!!!). (Cosa che, a farlo oggi provocherebbe il rogo degli studi televisivi da parte dei manifestanti. All’epoca sembrava solo una cosa simpatica. E lo dice uno che odia l’eccesso di politically correct.)
In conclusione è uno show simpatico, chiaramente ispirato, come ho scritto all’inizio, ai cartoni animati dei Superamici, quindi più indirizzato ai più piccoli.
Quindi, lo dico per i fan DC dell’ultima ora cresciuti a pane e Christopher Nolan o Zack Snyder, non scandalizzatevi se troverete scene come quella di Lanterna Verde che incontra Sinestro travestito da zingara che legge la mano (!) oppure Batman e Robin appiedati alle prese con un rivenditore d’auto.
Gli effetti speciali sono chiaramente di altro livello rispetto a quelli odierni, non solo per motivi tecnici ma anche per il budget non altissimo.
Però, se siete fan DC o dei fumetti in generale, non eviterei di dare una occhiata su youtube per recuperare le varie clip, anche solo per curiosità.
Se siete curiosi potete vedere alcune clip
QUI
QUI
QUI
Alla prossima!
domenica 22 luglio 2018
PALEORECENSIONI: SWAMP THING – IL MOSTRO DELLA PALUDE (1982)
PALEORECENSIONI: SWAMP THING – IL MOSTRO DELLA PALUDE
(1982)
Bentornati! Mi dispiace per la mia assenza
durata tutto questo tempo, ma ero
assorbito da un progetto di cui vi parlerò più avanti.
Intanto recupereremo il tempo perso con una bella Paleorecensione come quelle di una volta.
Questo giro saremo in casa DC
insieme a uno dei suoi protagonisti più particolari: la cosa della palude, Swamp Thing!
È un personaggio nato nel 1971 e creato da Len
Wein e Berni Wrightson ,
protagonista di ben 4 serie regolari.
Nel 1982 ne fu girato un film girato nientepopodimeno che da WES CRAVEN! Esatto, proprio il papà di Freddy Kruger! Ed è proprio di questo
film che andremo a parlare.
Il film inizia con un elicottero che sorvola una palude mentre nella
palude stessa si consuma l’inseguimento di un poveraccio da parte di alcuni
mercenari.
L’elicottero, inconsapevole, atterra vicino a una installazione e ne
escono due persone di cui una donna, di nome Alice Cable, è venuta a sostituire un tecnico diventato la cena di
un alligatore.
Nell’installazione, finanziata dal governo, lavora lo scienziato piacione
Alec Holland che insieme alla
sorella porta avanti dei segretissimi esperimenti. Talmente segreti che vengono
rivelati solo dopo un quarto d’ora di film(!)
A quanto pare il dottor Holland vuole risolvere la fame nel mondo creando
in laboratorio piante resistentissime fondendo DNA animale e vegetale.
Tra la nuova arrivata e il dottore nasce una simpatia, ma non riescono a
approfondirla perché, una notte, i mercenari visti all’inizio assaltano i
laboratori e massacrano tutti. A guidarli c’è il famigerato scienziato Anton Arcane, alla ricerca del segreto
dell’immortalità.
Arcane ammazza la sorella di Holland e ruba i suoi appunti. Alec, però
usa la formula per far scoppiare un incendio e scappa avvolto dalle fiamme,
finendo nella palude.
Il mattino dopo scopriamo che Cable è l’unica sopravvissuta e che ha con
sé l’ultimo quaderno con gli appunti. Lo nasconde e poi scappa attraverso la
palude, alla ricerca di aiuto.
Inseguita dai mercenari verrà salvata varie volte da una misteriosa
creatura dotata di enorme forza e invulnerabile ai proiettili.
Alice arriva in un emporio piazzato proprio in mezzo alla palude(vabbè…)
gestito dall’adolescente di colore Jude
completamente da solo (ancora vabbè).

Da qui tenta di telefonare a Washington per chiedere aiuto ai suoi
superiori, ma la telefonata viene intercettata da Arcane, che nel frattempo si
è accorto dell’assenza degli appunti e manda all’emporio i suoi uomini,
costringendo la donna e il ragazzo alla fuga.
Alice recupera gli appunti che aveva nascosto, incrociando la creatura(in
realtà Alec trasformato) che era tornato al laboratorio a per vedere cosa era
rimasto.
La situazione precipita: Jude viene ferito e Alice catturata, ma vengono
entrambi salvati da Alec che perde un braccio nel tentativo.
Finalmente soli, la dottoressa finalmente riconosce nella creatura il
dottore piacione e hanno un momento di tranquillità. Poi, però Arcane e i suoi
uomini si fanno di nuovo vivi e catturano entrambi.
Portati nel covo dello scienziato pazzo (una villa di stile coloniale
guarda caso sul limitare della palude), vengono imprigionati nelle
segrete(perché giustamente DEVE avere delle segrete). Di sopra Arcane organizza
una festa e, con l’inganno, fa bere la formula a uno dei suoi scagnozzi, Bruno,
trasformandolo in un nano deforme (con tutto il rispetto per i nani. Se volete
possiamo chiamarlo goblin deforme); il tutto solo per sperimentare il siero.
Incacchiato, Arcane chiede ad Alec in cosa ha sbagliato. Alec risponde che la formula non è errata,
fa solo emergere la vera personalità di chi la assume, quindi Bruno, essendo
moralmente piccolo e squallido lo è diventato anche fisicamente (quindi, sotto
sotto il dottore piacione è sempre stato un mostro di due metri, mezzo pianta
super forte e immortale? O_o )
Arcane, pieno di sé, convinto di aumentare le sue capacità mentali, assume
la formula e si trasforma in una creatura bestiale, mezzo uomo e mezzo…
facocero? Cinghiale?
Pieno di rabbia afferra una spada dalla sua collezione e corre di sotto
per affettare i prigionieri(anche se ora ha zanne e artigli…).
Swamp Thimg, però, assorbendo la luce del sole
che filtrava da una feritoia, accumula abbastanza energia da rigenerare il
braccio mancante e a liberare entrambi. Con l’aiuto di Bruno, che vuole
vendicarsi del suo capo, scappano attraverso un passaggio segreto e sbucano
nella palude, dove avviene il confronto finale con Arcane, che verrà trafitto
dalla sua stessa spada. Poi Alec curerà Alice, ferita durante il combattimento,
usando i suoi poteri.
Alla fine Swamp Thing rimarrà nella palude, lasciando Alice e Jude come
testimoni degli eventi.
Allora, premesso che ho visto di peggio, devo dire, però che qui il maestro Craven non è proprio al suo
meglio, anche se non so se perché non era in giornata oppure per mancanza
di fondi.
Il costume di Swamp Thing è una imbarazzante tuta di lattice (meno imbarazzante, però, del costume di
Arcane trasformato. Andiamo, dove l’anno preso quel costume, al centro
commerciale? E non venitemi a dire: “Eh, ma la tecnologia, i trucchi una volta
non erano così sofisticati”. Il ritorno dello Jedi uscì soltanto l’anno dopo.)
A parte quella, però, non ricordo altre sequenze memorabili, a parte
quella del topless della protagonista che sui fa il bagno nella palude,
incurante di coccodrilli e altre bestie, inimmaginabile nei cinecomics di oggi (e
forse proprio per quello che rimane impressa).
Qualche parola sui protagonisti. Nella parte di Alec Holland prima della
trasformazione troviamo Ray Wise
diventato poi famoso come il papà di
Laura Palmer in Twin Peaks;
Come Alice Cable c’è Adrienne
Barbeau, stella degli horror degli anni ’70 e ’80, nonché la Maggie di 1997 fuga da New York.
Nella parte di Anton Arcan c’è Louis
Jourdan, il Kamal Khan di 007
operazione piovra, mentre Bruno è interpretato da un caratterista dell’epoca
Nicholas Worth, che ricordo anche in
Darkman di Sam Raimi.
Che altro dire?
Che nonostante tutto il film piacque,
tanto che nel 1989 il film ebbe un seguito: Il ritorno del mostro della palude,
con altro regista e che non ebbe lo stesso successo dell’altro.
Se siete curiosi il film lo potrete trovare QUI:https://youtu.be/mWe6mG06WaM
Vi avverto però
che l’immagine è un po’ tagliata, forse per evitare problemi di copyright, e
che non è molto nitida.
In ogni caso ci sentiamo alla prossima, spero presto stavolta!
mercoledì 10 gennaio 2018
PALEORECENSIONI: STEEL 1997
PALEORECENSIONI: STEEL 1997
Buon
anno a tutti, vecchie e nuovi nerd! Spero che vi siate rimpinzati per bene e che,
in generale, quest’anno sia iniziato con la marcia giusta.
Dopo due settimane di pausa ricominciamo il
nostro viaggio con una bella paleorecensione.
Dopo ben due articoli dedicati alla Casa delle Idee(Marvel), ora ci
dedichiamo alla Distinta Concorrenza
(DC):
Signore
e signori, ecco a voi il più alto dei supereroi: Steel!
John
Henry Irons ha la sua genesi fumettistica dopo la famosa Morte di Superman, degli anni ’90
(ripresa poi in Batman v Superman. Anche di quella saga dovrò farci un post,
prima o poi).
Era un uomo che, ispirato dal kryptoniano che
gli aveva salvato la vita, dopo la morte di quest’ultimo da parte di Doomsday, decise di onorarlo
costruendosi un’armatura e combattendo il crimine.
Infatti
l’uomo in realtà era un ex progettista d’armi che aveva abbandonato il lavoro dopo aver
scoperto che le sue creazioni erano state usate da criminali comuni che avevano
ucciso gente innocente.
In
pratica è la versione DC black, non playboy, non miliardaria e non filantropa
di Iron man. (:-D).
Successivamente, con il ritorno del vero Uomo
d’acciaio, Steel ebbe una serie tutta sua che durò anche un bel po’.
Il film in questione riprende abbastanza il
personaggio slegandolo da Superman e facendolo interpretare dalla superstar del
basket Shaquille O'Neal.
Qui decide di diventare
un supereroe dopo aver scoperto che un suo ex commilitone decide di vendere una
sua creazione( un canone sonico) a
delle gang di strada: facendosi aiutare dalla sua variegata e numerosa (e anche
un po’ stereotipata) famiglia e da una sua amica rimasta sulla carrozzella dopo
un incidente con una delle sue armi, mette su un’armatura a prova di proiettile
e vari gadget.
Il film, di per sé è…
carino, diciamo, ma risente moltissimo della mancanza di budget e di una
scrittura seria della sceneggiatura e della capacità di recitazione di Shaq.
Nei fumetti Steel ha
degli stivali razzo che gli permettono di volare, qui, invece ha un arpione che si aggancia alle pareti e gli permettono
si scalare in un attimo i palazzi. In più si sposta su una moto (molto figa, in
verità).
Una gag che dovrebbe
essere comica è quella in cui perde i
pezzi dell’armatura. In effetti è un po’ comica, ma giusto un po’.
Ma la punta di vera genialità la riserva il covo segreto, situato nella
discarica di suo zio Joe, nascosta sotto un falso cumulo di rottami a cui si
accede direttamente con la moto tramite un passaggio segreto! Chapeau!
Per non parlare poi di Susan detta Sparky, la sua ex partner
in carrozzella geniale quanto lui che, nella battaglia finale saprà fare la sua
parte con qualche “modifica” alla sedia a rotelle: ve lo giuro, neanche il Professor X degli X Men ha mai
avuto una sedia così figa, più armata di un tank!
In definitiva, uno dei tanti cinecomics girato molto prima dell’esplosione del genere,
in cui si vede lontano un chilometro non
credeva nemmeno la stessa produzione. Un film probabilmente sconosciuto
anche hai fanboy duri e puri della DC. O che fanno finta di non conoscere.
Bene, per oggi è tutto. Alla prossima!
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